sabato 9 gennaio 2010

Forse gli antichi non erano così ingenui e primitivi come si pensa

Dal Venerdì di Repubblica dell'8 gennaio 2010:

Passato Remoto. La geomitologia incrocia leggende e realtà per studiare il territorio
Come, seguendo il mito di Ercole, si monitorano le aree a rischio sisma
Come Heinrich Schliemann ritrovò Troia seguendo la "leggenda" dell'Iliade, archeologi, antropoligi, geofisici riunitisi a Chieti hanno dibattuto su come usare i miti del nostro Paese, per chiarire meglio anche i rischi vulcanici e sismici. "Un esempio tipico" spiega il geografo Mario Aversa dell'Ispra di Roma "è il culto di Ercole, che si credeva causasse i sismi scuotendo la terra con la clava. Da Ercolano al tempio di Ercole a Sulmona, numerosi siti ad alta sismicità ricordano il mito". E la geomitologia può portare alla luce rischi in zone oggi considerate sicure, "come l'area intorno a Roma" dice Aversa. "Le cronache della guerra contro Veio, nel IV secolo a.C., parlano dell'esondazione del lago vulcanico di Albano; Tito Livio ricorda una pioggia di pietre nella stessa area e che "il mare si incendiò", forse per un'eruzione nelle isole pontine. Papa Silvestro II (950-1003) va al tempio di Vesta, per quietare un "drago pestilenziale", forse gas vulcanici.
E a Terracina, dal terreno su cui poggia il tempio di Giove Anxu, uscivano gas che, stordendo l'oracolo, davano luogo a responsi sibillini. [a.s.]


Al di là del persistente atteggiamento di superiorità scientifica che si nota, non si sa bene se da parte dell'articolista o del geografo, salta fuori che forse la religione antica non era così peregrina come sembra: c'è corrispondenza tra gli dei e il territorio. Noi pagani diremmo: ma va'? Purtroppo vige ancora il vecchio pregiudizio illuminista (soprattutto illuminista, se ne è parlato anche nelle ultime trasmissioni di Ritorno ad Alessandria) per cui i miti antichi sarebbero un modo primitivo di spiegare fenomeni scientifici. Questo perché a tutto si vuole applicare una mentalità superstiziosa tipica del cristianesimo. In realtà già in precedenza si era sottolineato il legame tra una terra e gli dei che vi vengono onorati: il dio più onorato nella città greca di Mantinea, costruita su un territorio con un drenaggio difficile e ricca grazie al commercio di cavalli, era Poseidone. Il mito non è tanto la spiegazione di un fenomeno, quanto la spiegazione di una percezione, che non è affatto pre-logica, ma soltanto logica in maniera diversa. Comunque fa piacere che si voglia riprendere in mano il pensiero degli antichi e per questo vi segnalo il trafiletto (compare nella pagina Link della sezione scienze del settimanale).

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