giovedì 16 febbraio 2012

Il Pagan Reading Torino celebra il Giorno Pagano Europeo della Memoria

Riceviamo l'annuncio dal Pagan Reading Torino e lo rigiriamo:

Ritrovo venerdì 24 febbraio alle 18,30 - 18,36 in piazza Solferino alla Fontana Angelica e precisamente presso lo zampillo rivolto verso il teatro Alfieri.

All'accensione di un lumino o di una piccola candela (elemento fuoco) si abbinerà il bere l'elemento acqua dalla Fontana Angelica che per l'occorrenza particolare simboleggerà la mitica fonte di Mnemosine, la Dea della Memoria che agevola il Ricordo. Subito dopo, accarezzando una delle imponenti statue della stessa fontana (elemento terra) si declamerà l'Inno a Brigit composto per l'occasione da Alcamon Ram Haros. Infine si soffierà delicatamente aria sulla fiamma come per indirizzarla simbolicamente in direzione di Bologna, città dalle origini celtiche ed etrusche nonché quest'anno luogo della celebrazione principale del Giorno Pagano Europeo della Memoria.

Il posto scelto, in pieno centro a Torino, è particolarmente significativo per la ricca simbologia della più importante fontana monumentale della città: nella sua statuaria compaiono figure e allegorie di divinità maschili e femminili, accenni all'Era dell'Acquario, simbolismi richiamanti l'origine celtica della città (o delle sue prossimità) e inoltre nella stessa zona, in epoca romana, pare che vi sorgesse un tempio in onore della dea Iside, forse contemporaneo a quello che si trovava nell'antica Bologna e analogamente dedicato alla medesima grande divinità femminile. Proprio nel nome di queste Dee: l'ellenica Mnemosine, la celtica Brigit e l'egizia-italica Iside - le quali comunque agiscono sempre dentro e intorno a noi per quanto si sia atrocemente (e subdolamente) tentato di farle rimuovere dai piedistalli della nostra anima - si cercherà di rendere un degno omaggio alla Memoria Pagana (vedi sito ufficiale: http://www.giornopaganomemoria.it/).

La partecipazione è libera e gratuita, pertanto si invita a presenziare anche restando semplicemente in silenzioso raccoglimento per qualche minuto. L'importante è segnalarsi scrivendo quanto prima a paganreading@yahoo.it e provare a metterci un po' di cuore.

P.S.: In caso di pioggia o neve munirsi di un pratico ombrello.

domenica 12 febbraio 2012

Come si distrugge un tempio, da Eusebio

Da Eusebio, Vita Costantinii, III, 54 (trad. Luigi Tartaglia, ed. D'Auria)

“Con queste sue iniziative l’imperatore intendeva agire per la gloria della potenza divina del Signore. E se per un verso, come s’è detto, non tralasciava mai di onorare il Dio, suo salvatore, per l’altro cercava in tutti i modi possibili di rendere palese la falsità della superstiziosa religione dei gentili. Proprio per questo motivo i vestiboli dei templi pagani nelle varie città, dopo che per ordine dell’imperatore vi erano state divelte le porte d’ingresso, venivano completamente spogliati dei loro ornamenti; in altri templi, una volta asportate le tegole, la copertura del tetto andava in rovina, e i venerandi bronzi di altri templi ancora, bronzi per i quali gli antichi nel loro inganno erano andati a lungo orgogliosi, venivano ora esposti alla vista di tutti in ogni piazza di Costantinopoli, sicché giacquero dinanzi allo sguardo irriverente di quanti si fermavano ad osservarli qui il Pizio, altrove lo Sminteo, i tripodi delfici nell’ippodromo, le Muse Eliconie nella reggia. E così tutta Costantinopoli fu letteralmente invasa dalle statue bronzee di preziosissima fattura che un tempo ogni singola provincia aveva consacrate agli dèi: di fronte ad esse, inutilmente per lunghi secoli gli uomini, soggiogati da una falsa credenza, avevano celebrato nel nome degli dèi una enorme quantità di ecatombi, di olocausti e di sacrifici, e ora, in ritardo, imparavano a rinsavire, poiché l’imperatore volle utilizzare queste opere come fonte di scherno per il riso e il divertimento di quanti le osservavano. Delle statue auree, invece, si prese vendetta in modo diverso. Infatti, quando si vide che erano moltissimi gli stolti che, come tanti fanciulli, si lasciavano senza alcun motivo atterrire dagli spauracchi in oro e in argento della falsa religione, pensò che anche questi andassero soppressi come se fossero delle fastidiose pietre gettate tra i piedi dei viandanti notturni: e ciò per far sì che nel futuro le vie dell’impero si aprissero a tutti libere e sgombre da ostacoli. Una volta concepito questo proposito, non credette che per la eliminazione di quei simulacri si dovesse ricorrere alla forza e al numero dei soldati; per eseguire quel compito, gli furono infatti sufficienti soltanto un paio dei suoi intimi, che egli con un suo solo cenno inviò in ogni singola provincia. Costoro, confidando nella religiosità dell’imperatore e nel loro proprio timor di Dio, passavano tra grandi moltitudini di folla, e per tutte le città e tutti i paesi facevano conoscere l’antico errore del paganesimo: ordinavano che fossero proprio i sacerdoti a portare alla luce del giorno, tra non poco riso e ignominia, i loro dèi, tirandoli fuori dagli oscuri antri in cui giacevano. Così, dopo averli privati della forma esterna, mostravano agli occhi di tutti l’interiore deformità che si celava sotto quelle figure dipinte e colorate. Raschiavano, quindi, la parte di materiale che ad essi sembrava utile e la fondevano nel fuoco: in questo modo, tutto ciò che in quelle statue a parer loro vi era di buono e di pregevole, lo mettevano al sicuro e lo conservavano; viceversa, il superfluo e l’inutile lo lasciavano ai superstiziosi a perenne memoria della loro onta. Il nostro straordinario imperatore ‘provvide, poi, a fare anche quanto segue’: mentre, nel modo in cui s’è detto, ordinava che gli idoli dei morti dèi venissero spogliati di ogni prezioso rivestimento, egli a sua volta si diede a ricercare implacabilmente tutte le altre effigi in bronzo. E così anche gli dèi degli antichi e decrepiti miti venivano trascinati via, legati e imbrigliati in lunghi giri di corde.”
Ho in corso un lungo studio sulla distruzione dei templi; probabilmente non vedrà la luce prima di un anno, ma forse alla fine ne sarà valsa la pena. Se conoscete qualche chiesa sorta sopra un tempio pagano, inviate la segnalazione a censimento@giornopaganomemoria.it se possibile indicando la fonte della vostra informazione.

lunedì 16 gennaio 2012

Il Papiro di Derveni

Il 15 gennaio 1962 veniva scoperto il Papiro di Derveni, un commento alla teogonia-teologia orfica di un commentatore anonimo. Nel nuovo video documentario del Giorno Pagano Europeo della Memoria tentiamo di dare un'idea di cosa si tratti e dell'importanza della scoperta per il Paganesimo.



Con questo video inauguriamo una nuova serie di documentari del Giorno Pagano Europeo della Memoria: due minuti di paganesimo, video brevissimi per dare un'idea di una questione o di un evento, sperando di spingere poi i Pagani ad approfondire la questione da soli o eventualmente a discuterne su questo blog o sulla nostra pagina Facebook.

domenica 1 gennaio 2012

Buon 2012


Buon 2012 dal Giorno Pagano Europeo della Memoria

lunedì 5 dicembre 2011

Celebrazioni Giorno Pagano Europeo della Memoria 2012

Ogni anno ripetiamo quanto sia importante, affinché questa iniziativa prenda forza, che le diverse associazioni o singoli che l'approvano organizzino e pubblicizzino qualcosa a riguardo. Ogni anno invitiamo tutti coloro che celebrano il GPEM ad inviarci foto e video in proposito: il 2011 è stato una bella sorpresa, oltre alle iniziative a noi note se ne sono aggiunte altre sotto forma di video, trovati quasi per caso su Youtube.
Speriamo che anche quest'anno siate in tanti ad aderire; ci sono già giunte diverse iniziative in programma:
Pagan mail 2012: promossa dalla rivista Labrys è "una raccolta di mail-art dedicata alla ricorrenza del 24 Febbraio 391 d.C., giorno in cui il sacro Fuoco di Vesta, a Roma, venne spento per sempre, divenendo una data-simbolo dell’inizio delle persecuzioni verso i culti pre-cristiani.
Vorremmo che questa data divenisse un momento di riflessione su
ciò che avvenne in passato per ricordarci di ciò che è stato ed evitare che si ripeta in futuro; ma l’idea è anche e soprattutto quella di pensare e progettare insieme qualcosa di costruttivo e dare nuova vita al Paganesimo; attivarsi nella società, quindi, con uno sguardo verso ciò che deve ancora venire" (dal comunicato stampa, che potete leggere per intero sul blog della rivista Labrys, cliccando qui)



Roma: l'associazione Italus organizza per il 25 febbraio
2012 la Seconda Giornata della Memoria Pagana, con una visita guidata ad alcuni luoghi sacri di Roma. Per partecipare, meglio contattare l'associazione o confermare la partecipazione attraverso la pagina Facebook dell'evento (solo se si partecipa effettivamente e fisicamente).





Bologna: l'associazione Artès in collaborazione con la Rivista Labrys, la Riv
ista Pimalaya, l'associazione La Corte delle Fate e il Pagan Reading di Torino promuove una giornata di divulgazione (con due conferenze su Ipazia e su Vesta) e celebrazione il giorno 24 febbraio. Il programma dell'evento è disponibile sul blog dell'associazione Artès.







Jesolo (Venezia): la Federazione Pagana celebrerà il Giorno Pagano Europeo della Memoria sabato 25 febbraio nel Bosco Sacro di Jesolo (via Ca' Gamba 7ma traversa, 3b) al tramonto, secondo le modalità stabilite nel 2007 che trovate sul sito della Federazione. Per ulteriori informazioni, potete contattare il rappresentante (Pontefice) dell'associazione.


Segnaleremo prima possibile le altre iniziative che ci verranno indicate e speriamo di
raccogliere numerose testimonianze anche quest'anno.

giovedì 1 dicembre 2011

Pagan Mail 2012: un'iniziativa della rivista Labrys per il Giorno Pagano Europeo della Memoria

Comunicato stampa della rivista Labrys per l'iniziativa Pagan mail 2012

Il portale web Giorno Pagano Europeo della Memoria e la rivista Labrys sono lieti di presentare la prima edizione di Pagan Mail, la Mail-art dedicata al Giorno Pagano Europeo della Memoria, che si svolgerà dal 1 Dicembre 2011 al 24 Febbraio 2012.
L’iniziativa
Di cosa si tratta?
Non si tratta di un concorso, ma di una raccolta di mail-art dedicata alla ricorrenza del 24 Febbraio 391 d.C., giorno in cui il sacro Fuoco di Vesta, a Roma, venne spento per sempre, divenendo una data-simbolo dell’inizio delle persecuzioni verso i culti pre-cristiani.
Vorremmo che questa data divenisse un momento di riflessione su ciò che avvenne in passato per ricordarci di ciò che è stato ed evitare che si ripeta in futuro; ma l’idea è anche e soprattutto quella di pensare e progettare insieme qualcosa di costruttivo e dare nuova vita al Paganesimo; attivarsi nella società, quindi, con uno sguardo verso ciò che deve ancora venire.
Cos’è la mail-art?
La mail-art (arte postale) è una forma artistica che usa il servizio postale come mezzo di espressione; solitamente, crea un rapporto tra mittente e destinatario: si risponde in maniera artistica ad un inoltro artistico.
E’, fondamentalmente, una pratica artistica d'avanguardia che consiste nell'inviare per posta a uno o a più destinatari cartoline, buste ecc., rielaborate artisticamente; è una forma d’arte che si è evoluta dagli anni ’50 agli anni ’90 grazie a Ray Johnson che l'ha codificata nel 1962, a sua volta influenzato da gruppi precedenti tra cui il Futurismo, Dada e il gruppo Fluxus.
Una caratteristica tipica della Mail art è quella dello scambio non commerciale e si basa sull’idea che "i mittenti ricevono", quindi non ci si deve aspettare di ricevere mail-art senza partecipare attivamente, in prima persona, al movimento.
In internet vi sono diversi siti che trattano questa forma d’arte, basta digitare la parola “mail-art” per poter vedere tantissime immagini di opere realizzate in questo modo.
La mail art è, contemporaneamente, il messaggio spedito e il mezzo attraverso cui è spedito.
I mail-artisti solitamente si scambiano opere in forma di lettere illustrate, fanzine, timbri, buste decorate o illustrate, figurine d’artista, cartoline, "francobolli d’artista", interviste postali e oggetti tridimensionali come i Libri d'Artista, tanto per citare qualche esempio.
Ovviamente, in questo caso la situazione sarà leggermente diversa: Labrys riceverà le opere d’arte postale per poterle poi raccogliere in una mostra virtuale, realizzata in rete attraverso un video, per far conoscere a più persone possibili questa data simbolica e far vedere cosa possa ispirare artisticamente questa giornata, creando un legame tra passato, presente e futuro, oltre ovviamente a far conoscere le opere di chi parteciperà.
Il video verrà caricato on-line nel canale You Tube “Atlantis” (http://www.youtube.com/FigliadiAtlante), così come nel sito del Giorno Pagano Europeo della Memoria, nel sito di Labrys e nelle pagine collegate a questi progetti, così come su Facebook; oltre a ciò, verrà anche fatto girare in diverse mailing-list a tema pagano e neopagano.
Infine, appena possibile, le buste saranno pubblicate anche sulla rivista “Labrys”.
Vorremmo estendere l’invito a partecipare non solo ad artisti visuali, poeti e scrittori, ma anche semplicemente a persone che vogliano esprimere in qualche forma artistica il loro pensiero sul Giorno Pagano Europeo della Memoria.
Il tema, quindi, è la data del 24 Febbraio: non solo un momento di riflessione sulla persecuzione del Paganesimo, ma anche sulla libertà di pensiero e spirituale, su ciò che può causare il pensiero unico imposto dall’esterno e quanto invece sia positivo il poter vivere in una società che si nutre di diversi modi di pensare e di sentire.
Per maggiori informazioni sul progetto fondato da Manuela Simeoni, sul suo significato e tutto ciò che offre il portale, ecco di seguito il link: www.giornopaganomemoria.it
Modalità di partecipazione:
L’invito a partecipare è rivolto a chiunque possa essere interessato (non vi sono vincoli di iscrizione ad associazioni o altro).
Per poter partecipare all’iniziativa – in modo COMPLETAMENTE GRATUITO - basterà mandare le proprie buste/cartoline – con tanto di francobollo ovviamente timbrato dalle poste - a questo indirizzo:
Rivista Labrys c/o Associazione Artès
Via XXV Aprile n.10
42043 Praticello di Gattatico (RE)
  • Non vi sono limiti di quantità di buste e/o cartoline inviate;
  • Dimensioni delle buste/cartoline: a scelta dell’autore, entro e non oltre il formato A4;
  • Colore busta/cartolina: a scelta libera dell’autore;
  • Tecnica: a scelta libera dell’autore; si può decorare la busta sia attraverso immagini che attraverso testi (poesie, brevi racconti, frasi, citazioni, collage ecc.);
  • Sulla cartolina/busta (o anche dentro) dovranno essere presenti nome e cognome dell’autore (chi vuole può anche dare informazioni sulla tecnica usata);
  • Invio: dal 1 Dicembre 2011 ed entro e non oltre il 24 Febbraio 2012;
  • Le lettere e le cartoline inviate non verranno restituite agli autori, ma resteranno nell’archivio di Labrys.
PAGAN MAIL 2012
La mail-art dedicata al Giorno Pagano Europeo della Memoria
1^ edizione: dal 1 Dicembre 2011 al 24 Febbraio 2012
Per maggiori informazioni:


venerdì 28 ottobre 2011

In memoria di James Hillman

E' morto ieri a 85 anni James Hillman. Il Giorno Pagano Europeo della Memoria lo ricorda con il suo inno ad Afrodite, pubblicato in La giustizia di Afrodite, Capri, La Conchiglia, 2008:
Così, Grande Signora che a tratti chiamerò alla greca Afrodite e a tratti Venere alla latina, da' a noi il permesso di indagare sulla Tua natura, non solo per i nostri scopi umani - per trovare amore e bellezza e piacere nelle nostre vite - ma anche in funzione dei Tuoi fini - affinché le strane pulsioni e gli irresistibili allettamenti che emanano dalla tua presenza possano, per Tua maggiore felicità, entrare in questo mondo, che riempi della Tua essenza sensuale.
Troppo a lungo, o Grande Signora, sei stata vista solo come la Dorata, la Sorridente, come ti chiamavano i greci; solo come portatrice di dolci tentazioni che trasgrediscono l'ordine etico e prescindono dalla giustizia. Coloro che Ti fanno da seguito e si arricchiscono dei Tuoi doni - poeti, amanti, musicisti, artigiani, pittori e quanti altri colorano il mondo, e quanti imprimono a ogni momento della giornata il segno di Venere nel loro modo di fare, parlare, vestire; e quanti anche solo nel portamento o nel profumo diffondono fascino, sensualità, leggerezza di tocco, frivolezza perfino, insieme alla follia della passioni - tutti questi Tuoi seguaci sono stati troppo a lungo relegati a un rango inferiore e banale, né serio né morale.
In questo esordio invoco la Tua presenza, non senza trepidazione, perché la storia insegna che rivolgersi direttamente a Te spesso porta alla catastrofe. Pensa a Paride, che Ti preferì a Atena e Era, pensiamo alle conseguenze: Troia in macerie, le morti degli eroi, i fatti di sangue che ne seguirono e le tragedie teatrali che ne nacquero. Pensa a Anchise, che godette della Tua protezione solo per finire sfigurato, colpito dal fulmine. O pensa a Didone, regina di Cartagine, una delle Tue favorite: alla sua sofferenza, che l'accompagnò anche negli Inferi molto dopo la fine della sua vita terrena, ancora e sempre tormentata dall'abbandono di Enea, che aveva alzato le vele verso il Lazio; o a Fedra, resa folle dal suo amore illecito per il figliastro Ippolito. E pensa alle nostre vite, a come ci riduciamo quando ci visita la Tua ispirazione afroditica: diventiamo bugiardi, impostori, pazzi di gelosia, vanesi, fanatici, maniacali e crudeli.
Grande Signora, sii gentile con noi oggi.
In preparazione presso Adelphi una sua raccolta, che dovrebbe uscire entro fine dicembre.